Visto su: https://t.me/VQBChannel
Nell'Antica Grecia, la parola Téchne, tradotta oggi comunemente con Arte, indicava l'espressione artistica, ma anche i mezzi necessari a realizzarla, la Tecnica. Platone spiega che alla Téchne greca partecipavano l'artista con l'ingegnere e il muratore. Tecnologia è una parola composta che deriva dalla parola greca τεχνολογία (tékhne-loghìa), "discorso sull'arte", dove per arte oggi si intende la tecnica.
Un docufilm di Marcello Foa che racconta una straordinaria figura dell'innovazione italiana, andato in onda il 28 marzo scorso su Rai 3 e disponibile su RaiPlay
Il film – prodotto da ZetaGroup in collaborazione con Rai Documentari – ne attraversa le “quattro vite”: infanzia, impresa, crisi interiore, visione etica. Con uno stile narrativo che alterna immagini d’archivio, ambienti simbolici, testimonianze familiari, Foa propone un ritratto in chiaroscuro. “Ho scelto di raccontare Faggin con uno sguardo non agiografico, ma profondo,” spiega il regista. “Il documentario si muove sul confine tra luce e ombra, mostrando il doppio volto del genio: da fuori l’inventore, da dentro un uomo inquieto, segnato dal bisogno di senso. Un cammino che porta all’illuminazione e alla nascita della sua ‘quarta vita’”.
Luigi del Plavignano, direttore di Rai Documentari: “Questo film è molto più di un omaggio biografico. È una riflessione sul tempo che viviamo. In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale e dalla potenza degli algoritmi, Faggin ci ricorda che il vero progresso è quello che conserva l’umano. Solo se guidata da libertà, creatività e responsabilità, la tecnologia può essere davvero al servizio dell’uomo”.
Fonte: AGI
I carabinieri della stazione di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, hanno identificato e denunciato un 20enne nordafricano. Secondo l'accusa avrebbe prosciugato il conto della ex fidanzata per poi darsi alla fuga. Avrebbe agito sfruttando la buona fede della vittima. Mentre lei dormiva, tramite riconoscimento facciale, avrebbe effettuato l'accesso al conto corrente della ragazza, disponendo due bonifici istantanei a suo favore per un totale di 25mila euro.
Ammettiamolo: farle confessare una password alfanumerica sperando parlasse nel sonno o ipnotizzandola sarebbe stato molto più complicato. Pratica improba da ladruncoli vintage.
Per fortuna la tecnologia sta venendo in aiuto a questa categoria sinora tanto penalizzata di ladri digitali. Ma non solo: ora non serve nemmeno che il derubato sia vivo, per avere il suo riconoscimento facciale. Lo stesso dicasi per lo sblocco tramite impronta digitale. Non è carino ritrovarsi con una falangetta in meno al risveglio.
Meditate gente, meditate.
Visto su: t.me/ArsenaleKappa
Sapevate che nei servizi igienici e nei liquami c'è un tesoro nascosto? Ce lo spiega il Forum di Davos nella “quarta rivoluzione industriale”.
Gli esperti assicurano che si tratta di una nicchia di mercato che finora nessuno si era preso la briga di sfruttare. Chissà come mai, verrebbe da chiedersi?
Esistono infatti programmi per produrre idrogeno ed elettricità; altri per produrre carbone organico, minerali, fertilizzanti, cibo e acqua potabile.
Nel 2016, diverse multinazionali hanno formato il "Toilet Board Coalition", una coalizione che collabora con agenzie delle Nazioni Unite (UNICEF, UN-Water e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo) nel quadro degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, uno dei quali è rappresentato da latrine, servizi igienico-sanitari.
Fanno parte della coalizione Unilever, che possiede centinaia di marchi alimentari (Algida, Calvé, Bertolli, Carte d'or, Cif, Coccolino, Clear, Dove, Grom, Knorr, Maizena, Magnum, Mentadent, Pfanni, ecc.) e Firmenich, azienda svizzera che produce aromi artificiali.
Avete capito quale sarebbe la materia prima, vero?
Secondo una ricerca di mercato si parla di un business da 62 miliardi di dollari nella sola India.
Ogni anno infatti i liquidi biologici vengono sprecati: stiamo parlando di 3,8 trilioni di litri di risorse biologiche di valore.
Anche il colosso francese Veolia fa parte della holding e ricicla le acque reflue per renderle potabili. Nel 2023 ha lanciato il Programma Jourdain: “il primo esperimento in Europa nel trattamento delle acque reflue, per garantire l'approvvigionamento di acqua potabile nella regione”.
Nel 2011, la Fondazione Gates ha finanziato il concorso RTTC (“Reinvent the Toilet Challenge”) per filtrare e separare i vari componenti delle acque reflue.
La retorica che giustifica il riciclaggio delle acque reflue è sempre la stessa: il cambiamento climatico causerà siccità, quindi carenze idriche.
Ma tranquilli ci pensano loro con le nostre deiezioni!!!
La tecnica di riciclo degli escrementi si basa sull'allevamento di larve di mosca soldato nera (Hermetia illucens). Chiamate ovviamente le "mosche ecologiche" per la loro capacità di convertire i rifiuti organici in proteine, lipidi e nutrienti essenziali di alta qualità. La polvere viene trasformata in un prodotto facilmente digeribile e ricco di nutrienti, utilizzato per alimenti e bevande: farina, impasti per torte e biscotti, barrette proteiche, birra, cereali per la colazione e sostituti della carne e latticini.
Questa tecnica che utilizza le larve di mosca rientra in un progetto sovvenzionato dall'immarcescibile e immancabile Fondazione Gates.
Quindi mentre le multinazionali si appropriano dell'acqua potabile dalle sorgenti naturali per venderla in bottiglia, tutti gli altri morti di fame dovranno accontentarsi di bere acque fecali riciclate, pagandole pure! Sono dei geni.
Liberamente tratto da: https://t.me/marcellopamio
Vecchio proverbio popolare: "Se la merda avesse valore, i poveri nascerebbero senza il culo"
A Livermore, in California, una lampadina è accesa dal 1901. Si chiama Centennial Light e brilla da oltre 120 anni nella caserma dei Vigili del Fuoco n.6. È diventata un simbolo globale contro l’obsolescenza programmata: quella strategia industriale che progetta oggetti destinati a rompersi presto per obbligare i consumatori a ricomprare.
La sua durata non è un caso: fu costruita con un filamento di carbonio, in un’epoca in cui la priorità era la resistenza, non il profitto. Negli anni ’20, invece, i grandi produttori formarono il cartello Phoebus per limitare artificialmente la durata delle lampadine a 1.000 ore. General Electric, Osram, Philips: tutti d’accordo per vendere di più, non per durare di più.
Oggi molti dispositivi seguono la stessa logica. Smartphone, stampanti, elettrodomestici si rompono presto, sono difficili da riparare o rallentano con gli aggiornamenti. L’istituto tedesco Öko-Institut ha stimato che la durata media degli elettrodomestici in Europa è calata del 30% in vent’anni.
Alcuni paesi iniziano a reagire. In Francia l’obsolescenza programmata è un reato dal 2015. Apple è stata multata per aver rallentato i vecchi iPhone. Ma il problema è globale.
Cosa possiamo fare? Chiedere trasparenza sulla durata e sui ricambi, sostenere chi progetta prodotti riparabili, difendere il diritto alla riparazione, cambiare abitudini: meno spreco, più cura.
La Centennial Light continua a brillare. Non ha bisogno di aggiornamenti, eppure resiste. È la prova che un altro modello è possibile.
Visto su: https://t.me/marcellopamio
Per saperne di più:
Lampadina centenaria https://it.wikipedia.org/wiki/Lampadina_centenaria
Studio citato: WhoFi — Deep Person Re-Identification via Wi-Fi Channel Signal Encoding (Avola et al., 2025). Paper: https://arxiv.org/abs/2507.12869 Nota: gli autori riportano ≈95.5% di accuratezza in esperimenti di laboratorio; i risultati sono ottenuti in condizioni controllate e con training sui soggetti testati.
Può il tuo router riconoscerti anche senza telecamere o smartphone? Sembra fantascienza, ma è realtà: WhoFi, una tecnologia sviluppata all’Università La Sapienza di Roma, riesce a identificare le persone analizzando le distorsioni del segnale Wi-Fi provocate dal corpo umano. Un’innovazione che apre scenari affascinanti — dalla sicurezza alla domotica — ma anche inquietanti sul fronte della privacy e del controllo. In questo video approfondisco come funziona, quali rischi comporta e perché il GDPR, spesso solo formale, rischia di non bastare davvero.
Per capire dove ci sta portando tutto questo puoi guardare anche ‘Chatcontrol e ProtectEU’ • Chatcontrol e ProtectEU: la UE alza il liv...
Se vuoi capire dove tutto è iniziato puoi guardare 'Le società del controllo di massa' • LE SOCIETÀ DEL CONTROLLO DI MASSA
Scrivimi nei commenti: lo useresti per sicurezza o ti preoccupa come forma di sorveglianza invisibile?
Link utili: Canale WhatsApp: https://avvocatonardini.it/whatsapp
Canale Telegram: https://t.me/stefano_nardini
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Anche gli aspetti più banali della vita quotidiana (come salire su un treno o usare un distributore automatico) richiedono una verifica biometrica dell’identità.
I cittadini con un basso punteggio di credito sociale vengono limitati in modo algoritmico nei viaggi, nell’accesso ai servizi finanziari, nell’iscrizione dei figli a determinate scuole o persino nell’acquisto di beni e servizi di base.
Questo è il tipo di mondo verso cui l’Occidente rischia di camminare nel sonno, se mai verranno introdotte identità digitali obbligatorie.
Realtà virtuale
Fonte: @tutti_i_fatti
| Illustrazione della tecnologia della polvere intelligente con piccoli sensori che raccolgono dati nell'ambiente. |
| IN POCHE PAROLE |
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Al concerto di Bristol, i Massive Attack hanno usato il riconoscimento facciale per stimolare riflessioni su privacy, controllo e sorveglianza nella vita quotidiana.
Hanno attivato improvvisamente il riconoscimento facciale del pubblico in tempo reale. Le immagini del pubblico venivano riprese, elaborate e mostrate sui maxi schermi con etichette basate su caratteristiche del volto (es. “medico”, “influencer”, “hacker”) assegnate dal sistema.
Il tutto faceva parte di un espediente provocatorio per stimolare riflessioni su privacy, potere, sorveglianza, controllo nella vita di tutti i giorni, rendendo visibile quanto siamo costantemente “osservati”, catalogati ed etichettati nelle società odierne.
«Diverse aziende hanno sviluppato oggi tecnologie in grado di riconoscere il genere, l’etnia e gli stati d’animo delle persone. Ci sono telecamere intelligenti che vengono già impiegate […] con il sempreverde buon proposito della sicurezza.»
«Nonostante l’inequivocabilità delle norme a tutela della privacy, oggi le tecnologie digitali e il loro utilizzo da parte dei governi minano fortemente, erodono e mettono in definitivo pericolo questo diritto fondamentale.»
Fonte di ispirazione: https://t.me/roccocantautore
Per proseguire con i Massive Attack:
MASSIVE ATTACK, STOP ALLA LORO MUSICA IN ISRAELE E RICHIESTA DI RIMOZIONE GLOBALE DA SPOTIFY
I Massive Attack prendono una posizione netta e soprattutto concreta sul genocidio in corso in Palestina.
La storica band trip hop ha chiesto a Universal Music di rimuovere tutta la loro discografia dalle piattaforme di streaming in Israele, aderendo all’iniziativa internazionale “No Music for Genocide”.
Il gruppo ha tracciato un parallelo con il Sudafrica dell’apartheid, ricordando come nel 1991 la fine del regime fu anche il risultato di boicottaggi culturali e del rifiuto da parte di artisti, musicisti e attori di collaborare con un sistema ritenuto inaccettabile.
“Oggi lo stesso vale per Israele - spiegano i Massive Attak - essere complici di questo Stato non è più tollerabile”.
La band ha inoltre richiesto che la loro musica venga rimossa da Spotify a livello mondiale. Il motivo riguarda gli investimenti del CEO Daniel Ek nel settore bellico, in particolare nella produzione di droni e tecnologie di intelligenza artificiale applicate ad armamenti.
“Il peso economico che da tempo grava sulle spalle degli artisti – hanno spiegato – si è trasformato anche in un peso morale ed etico.
I soldi dei fan e gli sforzi creativi dei musicisti finiscono per finanziare tecnologie letali e oppressive. Ora basta. È necessario immaginare un’alternativa”.
Fonte: Mondorap
Visto su: https://t.me/FraQuibla
Ecco a voi la straordinaria diciannovesima versione del sistema operativo di Apple: iOS 26. C'è una nuovissima funzione che ti permette di girare le pagine e mandare avanti i video con la lingua!
Sapevo che la stupidità è diventata endemica, ma non pensavo fino a questo livello!
Io comunque rimango in vigilante attesa dell'asteroide!
Fonte: https://t.me/marcellopamio
L'Albania è il primo Paese al mondo a nominare un ministro creato e gestito dall'intelligenza artificiale.
Si chiama Diella e sarà responsabile di tutti gli appalti pubblici. Il suo avatar è una donna vestita in abiti tradizionali. Il suo compito è analizzare gare, gestire acquisti e monitorare contratti, al fine di garantire trasparenza ed efficienza in un settore segnato da corruzione e opacità.
E' un'idea fantastica: nessuno l'ha votata, nessuno avrà sensi di colpa per aver messo al governo il solito ladro incapace, nessuno dovrà preoccuparsi di falsare i risultati delle elezioni, zero soldi per gli inutili seggi elettorali.
L'Albania diventa il primo Paese al mondo ad avere un ministro creato e gestito dall'intelligenza artificiale. A dire il vero si tratta di una ministra, Diella, già assistente virtuale della piattaforma amministrativa e-Albania. Il suo avatar è una giovane donna in abiti tradizionale, e come ministra sarà responsabile degli appalti pubblici, settore la cui corruzione è da tempo uno dei problemi contro cui lotta il Paese.
L'Albania diventa il primo Paese al mondo ad avere un ministro creato e gestito dall'intelligenza artificiale. A dire il vero si tratta di una ministra, Diella, già assistente virtuale della piattaforma amministrativa e-Albania. Il suo avatar è una giovane donna in abiti tradizionale, e come ministra sarà responsabile degli appalti pubblici, settore la cui corruzione è da tempo uno dei problemi contro cui lotta il Paese.
L'utopia delle auto elettriche a zero emissioni entro il 2035 si sta sgretolando. Mentre Bruxelles impone divieti irrealistici, i costruttori denunciano l'impossibilità di raggiungere i target. Tra dipendenza dall'Asia per le batterie e la schiacciante concorrenza cinese, l'Europa rischia un clamoroso suicidio industriale a favore di strategie ben più pragmatiche.
La perentoria marcia dell’Unione Europea verso un futuro dominato dalle auto elettriche si sta rivelando un percorso lastricato di ostacoli insormontabili e contraddizioni palesi. La scadenza del 2035, imposta con piglio dogmatico per l’azzeramento delle emissioni di CO2, appare sempre più come una chimera irraggiungibile. Le stesse figure apicali delle associazioni automobilistiche europee hanno formalmente avvisato le istituzioni: le condizioni attuali rendono la transizione un’impresa velleitaria, destinata a scontrarsi con un muro di criticità industriali e geopolitiche.
Il nodo gordiano della questione risiede nella quasi totale dipendenza del continente europeo dal mercato asiatico, specialmente cinese, per la componentistica fondamentale, in primis le batterie. A questa vulnerabilità strategica si associano infrastrutture di ricarica inadeguate e disomogenee sul territorio, costi di produzione esorbitanti che minano la competitività e politiche daziarie internazionali, come quelle statunitensi, che complicano ulteriormente le esportazioni. L’invasione di veicoli elettrici cinesi a basso costo rappresenta l’esiziale colpo di grazia per un’industria costretta a competere ad armi impari.
Mentre Bruxelles persevera con un approccio fideistico, imponendo divieti e sanzioni, altre potenze globali adottano strategie più pragmatiche. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno scelto di liberalizzare il mercato, eliminando obblighi normativi e lasciando al consumatore la facoltà di scegliere la motorizzazione prediletta. Questo approccio non solo scongiura il collasso industriale, ma stimola una competitività sana e un’innovazione tecnologica diversificata. L’Europa, invece, rischia di immolarsi sull’altare di un ecologismo oltranzista, trasformandosi in un mero museo dell’automotive.
Le case automobilistiche invocano disperatamente un cambio di rotta, proponendo una transizione tecnologicamente neutrale e flessibile. Anziché la monocultura dell’elettrico, si suggerisce di esplorare un ventaglio di soluzioni che includa ibridi plug-in, motori a combustione interna ad altissima efficienza, idrogeno e carburanti sintetici decarbonizzati. Non si tratta di negare la necessità di una transizione ecologica, ma di perseguirla con raziocinio, salvaguardando un settore industriale che rappresenta la spina dorsale dell’economia continentale. Continuare su questa strada non è transizione, ma un suicidio assistito.
Per approfondimenti:
Fonte: https://velaliter.it/economia/auto-elettriche-il-grande-bluff
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… Questa settimana, l’Economic Times dell’India ha pubblicato un articolo dal titolo: “I centri AI del Texas consumano 463 milioni di galloni d’acqua, ora i residenti sono invitati a limitare le docce.” Il sottotitolo recitava: “Nel mezzo di una grave siccità in Texas, emerge un conflitto mentre i centri dati AI consumano milioni di galloni d’acqua ogni giorno.”
In uno stato tanto arido da incrinarsi, i veri vampiri dell’umidità non sono gli agricoltori né il clima — ma la grande tecnologia. I data center in Texas, guidati da Microsoft e dal Corpo degli Ingegneri dell’Esercito USA a San Antonio, hanno ingurgitato ben 463 milioni di galloni d’acqua in due anni, mentre i locali venivano multati se annaffiavano il prato più di una volta a settimana. E questa è solo una piccola bevuta. Lo stato prevede che solo quest’anno le “server farm” Lone Star consumeranno 49 miliardi di galloni, abbastanza per dissetare milioni di famiglie— ma, ovviamente, l’acqua sarà sacrificata ai piccoli dèi dell’AI.
L'articolo continua qui
Geoffrey Hinton, soprannominato il "padrino dell'IA", ha ricevuto il premio Nobel lo scorso anno.
Ecco un estratto del suo discorso, in cui lancia un avvertimento inquietante:
"L'IA ha già creato 'camere dell'eco' disconnesse, offrendo alle persone contenuti che suscitano indignazione. Viene già utilizzata da governi autoritari per la sorveglianza totale e dai cybercriminali per attacchi di phishing. Nel prossimo futuro, l'IA potrebbe essere usata per creare virus spaventosi e armi letali che decidono da sole chi uccidere o menomare...
Esiste anche una minaccia esistenziale a lungo termine, che si presenterà quando creeremo esseri digitali più intelligenti di noi stessi. Non sappiamo se riusciremo a mantenere il controllo su di loro. Ma abbiamo già prove che, se tali esseri saranno creati da aziende spinte dalla sete di profitto a breve termine, la nostra sicurezza non sarà una loro priorità. È estremamente necessario condurre ricerche su come prevenire il desiderio di questi esseri di prendere il controllo".
A Vezzano Ligure, piccolo comune ligure dal cuore storico e paesaggistico, si alza forte la voce di un gruppo di cittadini che dice “no” all’installazione di nuove antenne 5G sul territorio.
La protesta, nata in seguito alla realizzazione di un impianto alto 24 metri nel centro storico, si è rapidamente trasformata in un movimento organizzato che chiede maggiore autonomia decisionale per le amministrazioni locali.
Il gruppo, che si riconosce nel manifesto “Vezzano Comune a lenta comunicazione”, ha promosso cortei, assemblee pubbliche e incontri con esperti per sensibilizzare la popolazione sui potenziali rischi legati all’esposizione elettromagnetica e all’impatto ambientale delle nuove infrastrutture.
Ma il cuore della protesta va oltre la tecnologia: i cittadini chiedono che le decisioni sul territorio tornino nelle mani delle istituzioni locali, senza imposizioni da parte di enti sovranazionali o normative calate dall’alto.
In una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, il gruppo ha espresso la propria preoccupazione per la perdita di sovranità amministrativa dei Comuni, sottolineando come le attuali normative rendano difficile, se non impossibile, opporsi all’installazione delle antenne, anche in aree sensibili o storicamente rilevanti.
Il sindaco di Vezzano, Massimo Bertoni, ha a sua volta scritto al governo per denunciare l’assenza di potere decisionale dei Comuni in materia di telecomunicazioni, chiedendo una revisione delle regole che oggi obbligano le amministrazioni locali a rilasciare autorizzazioni senza reali strumenti di controllo.
La battaglia di Vezzano Ligure si inserisce in un dibattito più ampio che tocca il rapporto tra innovazione tecnologica, salute pubblica e democrazia territoriale.
E mentre le antenne svettano, i cittadini continuano a far sentire la propria voce, chiedendo che il futuro del loro paese venga deciso... anche da chi lo abita.
Fonte: https://t.me/STOP5GLASPEZIA
Leggi l'articolo di Angela Fais per l'AntiDiplomatico:
Intelligenza artificiale e la (solita) dittatura dell'algoritmoA partire dal 2013, anno del crollo dei prezzi degli smartphone, hanno cominciato ad aumentare esponenzialmente i disturbi legati all’ansia nei giovani e giovanissimi. Queste problematiche hanno poi subito un’ulteriore impennata, arrivando quasi a raddoppiare, durante la pandemia. Psicologi e psichiatri infantili non hanno dubbi: il tutto è dovuto alla dipendenza dagli schermi e ai contenuti dannosi veicolati attraverso le piattaforme social. Orestis Floros, psichiatra che studia le dipendenze per l’Istituto Karolinska di Stoccolma, intervistato da Giorgio Bianchi, afferma senza mezzi termini che il meccanismo che determina la dipendenza da alcol e stupefacenti, è il medesimo che innesca la dipendenza dagli schermi, e andrebbe trattato nella stessa maniera.
Purtroppo si tratta di una problematica ampiamente sottovalutata, soprattutto dalle famiglie che con troppa facilità usano questi mezzi tecnologici come baby sitter e far sì che i piccoli non disturbino la quiete dei genitori, non rendendosi conto degli enormi danni che stanno facendo dal punto di vista emotivo, cognitivo e comportamentale.
CEO di Visa ha annunciato un'importante novità:
l'azienda sta per lanciare agenti di intelligenza artificiale che avranno accesso diretto alle carte di credito. Secondo quanto dichiarato, questi assistenti digitali saranno capaci di cercare e completare acquisti in autonomia per conto dell'utente, rispondendo a un semplice comando, che si tratti di trovare e ordinare un maglione specifico, occuparsi della spesa per l'intera settimana o prenotare un biglietto aereo.
"Lo vedrete in azione nei prossimi mesi," ha osservato il CEO.
Dietro la comoda facciata, l'IA di Visa cela seri pericoli. Delegare acquisti e finanze toglie autonomia e pensiero critico, rendendo concreto il timore di divenire "schiavi digitali". Si rischia manipolazione, consumismo indotto e nuove vulnerabilità dei dati. Senza tutele, questo "progresso" può subordinare la libertà a logiche opache e interessi alieni, aumentando controllo e sorveglianza, tutto ciò per rendervi meno faticoso il tutto.
Fonte: https://t.me/radio28tv
Nel cuore dell'Alta Corsica, il Sindaco del piccolo Comune di Castifao (Francia) ha vietato la circolazione delle auto elettriche nel municipio avallando le preoccupazioni relative all'inquinamento e all'impatto delle onde elettromagnetiche sulla vita locale, in particolare sulle capre che pascolano nella zona. E' infatti noto come auto tipo Tesla di Elon Musk creino un impatto elettromagnetico al loro passaggio, colpendo quindi non solo quanti occupano il veicolo
Fonte: https://t.me/MaurizioMartucci
CORSICA: IL DIVIETO DI AUTO ELETTRICHE. LE REAZIONI DEGLI ANIMALI. RISCHI ANCHE PER L'UOMO?
In un piccolo paesino della Corsica, l'uso delle auto elettriche è stato recentemente vietato, ma il motivo di questa decisione è ancora più inquietante di quanto si potesse immaginare. I residenti, inizialmente attratti dai vantaggi ecologici dei veicoli elettrici, si sono trovati di fronte a una realtà sconvolgente: le frequenze elettromagnetiche emesse dalle batterie sembrano non solo alterare il comportamento degli animali, ma potrebbero anche rappresentare un pericolo per la salute umana.
Gli animali, tra cui capi di bestiame, cervi e cinghiali, mostrano segni di stress e panico quando le auto elettriche passano nei loro territori. Le loro reazioni, che spaziano da comportamenti erratici a fughe disperate, sono il risultato di una disturbante interferenza con i loro sensi naturali, che si basano su frequenze magnetiche per orientarsi. Ma non sono solo gli animali a risentire di questa tecnologia. Gli esperti locali cominciano a ipotizzare che anche gli esseri umani potrebbero subire danni a lungo termine a causa dell'esposizione costante a queste onde elettromagnetiche.
Ci sono segnali preoccupanti tra i residenti che vivono vicino alle aree più trafficate da veicoli elettrici. Mal di testa, vertigini, insonnia e altri disturbi neurologici sono aumentati notevolmente da quando l'uso delle auto elettriche è diventato più diffuso. Sebbene non ci siano ancora studi scientifici definitivi, i medici locali non escludono che queste onde possano interferire con il sistema nervoso umano, creando un rischio concreto per la salute, soprattutto per chi è costantemente esposto a lungo termine. Sebbene non ci siano prove definitive, alcune ricerche suggeriscono che l'esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche possa avere effetti dannosi, aumentando il rischio di disagi neurologici e persino di patologie più gravi.
Ma c'è un ulteriore elemento che potrebbe complicare la situazione: l'orologio del paese. Ogni giorno, puntualmente, suona ad ogni ora, ma alcune voci locali suggeriscono che proprio questo orologio potrebbe essere in qualche modo legato alle interferenze elettromagnetiche generate dalle auto elettriche.
In risposta a questi allarmi, le autorità del paese hanno deciso di mettere al bando le auto elettriche, prendendo una posizione decisiva in difesa della salute della comunità e della fauna locale. La Corsica, da sempre legata alle sue tradizioni e alla natura, ha scelto di mettere in discussione l'adozione di tecnologie moderne che, seppur ecologiche, potrebbero avere effetti collaterali potenzialmente devastanti.
Fonte: T.me/Davide_Zedda
Capire la fragilità delle illusioni del mondo tecnologico, una realtà altisonante che però si cancella semplicemente staccando la spina al computer quantistico più avanzato possibile, ci aiuta a ridimensionare le tanto decantate "magnifiche sorti progressive" e a tornare con i piedi per terra, a riprendere una dimensione umana reale, naturale, pur potendo vivere usando "anche" strumenti moderni.
La tecnologia deve restare uno strumento per l'uomo, un attrezzo, non uno scopo da desiderare. È un attrezzo che si rompe e si aggiusta, tutto qui, lo è anche una intelligenza artificiale di matrice quantistica, né più né meno, è una cosa, un oggetto più o meno utile. Invece per lo zeitgeist sarebbe la matrice del tanto sopravvalutato "homo deus". Che errore fatale!
Pensate al giorno in cui un uomo transumano (il ridicolo fantoccio del WEF e della Neuralink di Musk), che vive grazie alla installazione di una AI dentro la sua struttura neuronale, si dovesse confrontare con un blackout. Che farebbe? Sarebbe perso nel buio.
E un uomo naturale, uno non innestato, come potrebbe aiutarlo a non sentirsi spento e a non morire? Come sono fragili le idee del progresso della tecnologia materialista. Sono fumo negli occhi, neve al sole, né più né meno che transitorie evanescenze.
Pubblicato il 29 aprile 2025
visto su https://t.me/demgiulib
L'IA pronta a cambiare dieci milioni di professioni
Quasi metà dei lavoratori in Italia vedrà la propria professione trasformata dall'intelligenza artificiale, con l'IA che sostituirà o si integrerà in compiti specifici, influenzando in modo particolare le donne laureate del Centro-Nord in settori come analisi dati e finanza.
Lo studio di Randstad Research evidenzia che, nonostante l'automazione e l'IA cambieranno il panorama lavorativo, ci sarà un'integrazione piuttosto che una sostituzione completa dei ruoli, richiedendo nuove competenze e una riforma dei percorsi educativi e formativi.
Fonte: @tutti_i_fatti
"Portare un cellulare a contatto con il corpo è diventato un fatto comune nel nostro mondo pieno di smartphone. Gli effetti acuti e cronici sulla salute causati da questi dispositivi che emettono radiazioni a radiofrequenza da più antenne non sono stati valutati adeguatamente. In questo studio, la vena poplitea di una volontaria sana è stata sottoposta a ecografia prima e dopo il posizionamento di uno smartphone inattivo, ma attivo, contro il suo ginocchio per 5 minuti.. Le immagini ottenute 5 minuti dopo l'esposizione diretta della pelle allo smartphone dimostrano un cambiamento drastico nell'aspetto acustico del vaso... Un esame di follow-up eseguito 5 minuti dopo che il soggetto aveva camminato ha prodotto una continua formazione di rouleaux (aggregazione dei globuli rossi (RBC)) nella vena poplitea, sebbene meno drammatica di quella osservata immediatamente dopo l'esposizione."
L'intero articolo qui:
https://www.frontiersin.org/journals/cardiovascular-medicine/articles/10.3389/fcvm.2025.1499499/full
Visto su: https://t.me/NOZTLITALIA
Il nostro destino è nelle nostre mani. Se continuiamo a interagire con l'intelligenza artificiale, affidandole parti della nostra vita o chiedendo consigli, rischiamo l'estinzione!
Fonte: https://t.me/Arruinas
Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha pubblicato sui social le immagini del lavoro di robot e droni impiegati nella riforestazione delle aree desertiche della Mongolia Interna, una regione autonoma nel nord della Cina.
Fonte: Tutti i fatti
Liberamente tratto da: https://t.me/FdGregge
Fonte: https://t.me/MarCosent
Qui l'articolo: https://www.doctor33.it/articolo/63888/intelligenza-artificiale-ema-qualifica-primo-strumento-per-diagnosi
Fonte: t.me/Alba_dei_Morti_Viventi
Molti clienti stranieri, anche dagli Emirati Arabi Uniti, sono interessati ad acquistarlo.
Il robot, creato dalla Rotunbot Co., ha attirato l'attenzione dopo che a dicembre è diventato virale online un video che lo ritraeva mentre pattugliava insieme agli agenti di polizia
Fonte: https://t.me/Arruinas
| Schema del funzionamento dello strumento proposto da Rosatom. Credito: Rosatom |
Leggi tutto l'articolo alla fonte: https://www.passioneastronomia.it/un-motore-al-plasma-sviluppato-da-rosatom-potrebbe-far-raggiungere-marte-in-30-giorni/
COME È INIZIATO:
Secondo il progetto INSURGE INTELLIGENCE, il Pentagono ha fondato il suo progetto per il settore privato, l'Highlands Forum, durante l'amministrazione Clinton nel 1994.
Insieme ai contractor della difesa, il gruppo ha elaborato una strategia per una “guerra incentrata sulla rete”.
Gli attacchi terroristici dell'11 settembre furono sfruttati dalle agenzie di spionaggio statunitensi per giustificare non solo le invasioni militari nel mondo musulmano, ma anche la sorveglianza di massa della popolazione civile.
INTERVIENE LA CIA:
Il programma Massive Digital Data Systems (MDDS) della CIA, nato negli anni '90, è stato progettato per migliorare le tecniche di query e tracciare gli utenti.
Per servire meglio i suoi obiettivi, nel 1999, la CIA ha fondato la propria società di venture capital, In-Q-Tel, per investire in tecnologie potenzialmente utili
Gli studenti di dottorato della Stanford University, Sergey Brin e Larry Page, stavano lavorando proprio su una startup tecnologica di questo tipo
La progettazione del motore di ricerca e degli algoritmi che alla fine hanno dato origine a Google è stata finanziata con sovvenzioni della CIA attraverso un programma volto a migliorare le capacità di sorveglianza di massa.
PRISM:
Il whistleblower Edward Snowden rivelò nel 2013 che la NSA aveva accesso diretto ai sistemi di Google attraverso il suo programma segreto PRISM, consentendo all'agenzia di raccogliere enormi quantità di dati su cittadini americani, alleati di Washington e cittadini stranieri.
Secondo un rapporto del 2022 basato sull'analisi dei siti web di ricerca di lavoro, in quasi tutti i dipartimenti di Google sono impiegati ex agenti della CIA
Google è stata colpita da molteplici cause legali derivanti dai suoi precedenti abusi di dati e violazioni della privacy.
Si tratta del più grande furto di proprietà intellettuale mai registrato da quando i coloni europei sono arrivati nelle terre dei nativi americani. "
Noam Chomsky
Fonte: Giuseppe Masala Chili
Se io posso intavolare un fervido dialogo con Aristotele, Tudidide, Omero, Sofocle fino ad arrivare a Dostoevskij a Mann e a Gibson semplicemente leggendone le opere a cosa mi serve fare domande ad una AI conversazionale come ChatGPT o DeepSeek?
Se io posso ascoltare la musica di Beethoven, Mozart o Bob Dylan, oppure posso ammirare un opera di Chagal, Caravaggio, Klee o Warhol a cosa mi serve una AI LLM che genera musica (sarebbe più corretto dire suoni) e/o immagini?
Se io posso guardare un film di Kubrick o di Fellini a cosa mi serve una AI LLM che genera video?
Se io posso descrivere da me una immagine che vedo a cosa mi serve una AI LLM Multimodale che se gli dai una immagine te la descrive?
La Verità Vera è che l'Intelligenza Artificiale è l'ultimo stadio del rincoglionimento umano. O meglio ancora è la definitiva riduzione a gregge belante di masse umane gestite dai pochi uomini che producono questi strumenti.
Poi è importante seguire la questione. Ma la rivoluzione vera, sarebbe mandare a fa...lo queste ca...te.
Fonte: L'Antidiplomatico
Assange afferma che "l'intelligenza artificiale viene utilizzata per omicidi di massa a Gaza" “La maggior parte degli obiettivi a Gaza vengono bombardati a causa degli attacchi dell’intelligenza artificiale”. È stato rivelato che Google ha fornito all'esercito israeliano strumenti di intelligenza artificiale nelle prime settimane del genocidio.
Fonte: https://t.me/donnaconlamaschera
Secondo quanto ha riferito, ieri, il quotidiano britannico The Guardian, durante la guerra genocida di Israele nella Striscia, il colosso tecnologico Microsoft ha addirittura ampliato i suoi legami commerciali con l’esercito di Tel Aviv.
Secondo il media inglese, il colosso della tecnologia fornendo servizi informatici e di archiviazione e firmando contratti del valore di almeno 10 milioni di dollari per offrire migliaia di ore di supporto tecnico, ha così rafforzato i suoi rapporti con l'establishment dell’esercito di occupazione israeliano.
Nell’articolo si precisa, dall’inizio della guerra a Gaza, il 7 ottobre 2023, la dipendenza dell’esercito israeliano dalla tecnologia cloud e dai sistemi di intelligenza artificiale di Microsoft è aumentata in modo significativo.
Per questa ragione, ha sottolineato The Guardian, l’esercito israeliano “è diventato sempre più dipendente da aziende come Microsoft, Amazon e Google per archiviare e analizzare grandi volumi di dati e informazioni di intelligence per un periodo più lungo”.
Dunque, Microsoft è diventata “un partner fidato” del ministero degli affari militari israeliano, “incaricato di lavorare su progetti sensibili e altamente classificati”.
Inoltre, come aggiunge il media britannico, “Il suo personale ha anche lavorato a stretto contatto con la direzione dell’intelligence [dell’esercito israeliano], inclusa la sua divisione di sorveglianza d’élite, l’Unità 8200”.
Le unità delle forze aeree, terrestri e navali israeliane, nonché la direzione dell'intelligence del regime, durante il conflitto hanno utilizzato principalmente la piattaforma di cloud computing Azure di Microsoft. Tra l’altro, Azure ha sostenuto direttamente le attività di combattimento e diIntelligence a Gaza, ha ricordato The Guardian.
Sebbene i giganti tecnologici americani abbiano negato che i loro servizi stiano contribuendo a uccidere i palestinesi durante la recente guerra, numerose inchieste hanno scoperto che sia il loro cloud che i loro sistemi di intelligenza artificiale (AI) sono cruciali per Israele.
A tal proposito, Il portale+972 Magazine ha riferito lo scorso aprile come l’esercito israeliano abbia sviluppato un programma che utilizza l’intelligenza artificiale per determinare gli obiettivi degli omicidi, i quali vengono spesso eseguiti con munizioni “bombe stupide”, che distruggono intere case e uccidono tutti i loro occupanti.