lunedì 6 aprile 2026

TRASFORMA LA PLASTICA IN BENZINA: L’INVENZIONE CHE POTREBBE CAMBIARE IL MONDO E DISTRUGGERE INTERI IMPERI

Cosa succede quando un giovane inventore autodidatta crea un reattore capace di trasformare i rifiuti plastici in carburante, con un processo pulito, continuo e alimentato da energia solare?

E cosa accade quando questa scoperta minaccia l’intero sistema industriale su cui si regge il potere globale?

Nel video Julian Brown ha osato sfidare il cuore pulsante dell’economia mondiale: l’industria petrolifera. Il suo progetto “Plastoline” potrebbe rendere obsoleti gli inceneritori, rivoluzionare la gestione dei rifiuti e decentralizzare il controllo dell’energia.

Ma come spesso accade con le scoperte scomode… qualcosa va storto. Dopo aver denunciato pressioni, minacce e intimidazioni, Julian sparisce. Poi riappare. Ma la sua storia cambia tono, si fa oscura, minacciosa.

Nel video analizziamo: Cos’è la pirolisi e perché fa così paura ai giganti dell’energia;

Come Julian ha creato un sistema funzionante nel silenzio di un laboratorio indipendente;

Chi controlla davvero l’industria del petrolio e della plastica (BlackRock, Vanguard, State Street); Perché una scoperta del genere può essere considerata una minaccia sistemica;

E cosa possiamo imparare da tutto questo, prima che venga cancellato ogni segno della sua esistenza.


Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=3gpR4deijx8

https://www.youtube.com/@OmegaClick



Tra i commenti al video: 

Già nel 1978 Andrea Rossi aveva brevettato la tecnologia per ottenere petrolio dai rifiuti. Trovate il racconto nel libro "In nome del petrolio" ed. Mondadori.

C'è un YouTube italiano che fa la stessa cosa , almeno un anno fa , che spiega il processo e tutto il connesso , fa andare una vespa 50 con dei tappi di plastica e si chiama CHIMICAZZA.

Ing. Andrea Rossi video del 1985, un documentario che non trovo più in YouTube sulla sua Petroldragon.

Esiste da diversi anni questo sistema di riciclaggio della plastica. La Corsair Group (CEO Jussi Veikko Saloranta) ricicla da anni, in Thailandia, plastica producendo olio combustibile proprio attraverso la pirolisi. Ha addirittura un accordo con Shell per venderle il proprio prodotto che poi la multinazionale petrolifera raffina per trasformarlo in carburante. La Corsair Group ha uno stabilimento.anche in Finlandia e sta per sbarcare nel Nord degli Stati Uniti.

Che fine ha fatto la start-up italiana che eliminava la plastica con dei batteri ? e quella che ha ridotto i consumi per i veicoli termici allungando la percorrenza in Km ?

Senza nulla togliere al ragazzo protagonista del video e ad Omega che ha descritto il fatto, più di 10 anni fa, per caso, sono incappato su un video, che descriveva di una macchina inventata dal CNR che tramite la Pirolisi, ricavava bio carburante dalla spazzatura. Ho faticato un pochino per rintracciarlo adesso, ma c'è ancora. A quel tempo tentai di coinvolgere alcune trasmissioni di Mediaset . Mai ricevuto risposta. per chi volesse, cercate "Thor l'alternativa all'inceneritore.".

Ci sono anche Youtubers italiani come Chimicazza, Kaos la leggenda, Rulof ecc che hanno ottenuto benzina o diesel dalla plastica o dall'olio esausto, hanno spiegato il procedimento.... P.S. non sono ancora morti.

venerdì 20 marzo 2026

L'oracolo che spia


Il co-fondatore di Oracle, Larry Ellison, presenta una proposta di vendita per le nuove telecamere corporee monitorate dall'IA, non disattivabili.

Visto qui

domenica 15 marzo 2026

Ruggero Slongo: con i "Data center" e l'IA gli scenari del consumo di energia futuro fanno paura

Ruggero Slongo, Chief Operating Officer Retelit al convegno del "Salotto 2024", evento annuale promosso da MIX a Milano, parla di un enorme consumo di elettricità per i data center e per IA.

La quantità di energia elettrica assorbita da tutti i data center al mondo si attesta tra il 2 e il 4%, e raddoppierà entro il 2030, questa è la media, ma in Irlanda il 20% dei consumi energetici vengono diretti verso i data center superando già i consumi energetici delle abitazioni.

L'impronta della CO2 dei Data center è del 2% su base mondiale, la stessa dell’industria dell'aviazione.

Con l'avvento dell'intelligenza artificiale, dove una query ChatGPT assorbe 10 volte di più di una query Google, sono previsti scenari al 2030 che incutono davvero timore.

venerdì 27 febbraio 2026

CARINT car intelligence

Haaretz AFFERMA CHE AZIENDE ISRAELIANE DI CYBERSICUREZZA POSSIEDONO TECNOLOGIE CAPACI DI HACKERARE VEICOLI CONNESSI ALLA RETE E UTILIZZARLI PER RACCOGLIERE INFORMAZIONI D’INTELLIGENCE

Questo nuovo campo operativo è noto come CARINT — «intelligence automobilistica».

Il quotidiano spiega che le auto moderne sono ormai diventate «computer su ruote»: decine di sistemi digitali, SIM integrate, GPS, connessione internet permanente e sincronizzazione con smartphone generano un flusso continuo di dati sui proprietari e sui loro spostamenti.

L’inchiesta di Haaretz rivela che, grazie a queste tecnologie, è possibile tracciare in tempo reale i movimenti dei veicoli, analizzare abitudini di guida, ricostruire percorsi e identificare una specifica “obiettivo” tra decine di migliaia di auto.

«La tecnologia permette di accedere da remoto ai microfoni del sistema vivavoce dell’auto, consentendo di intercettare le conversazioni del conducente, e persino di collegarsi alle telecamere di bordo».

I dati provenienti dalle auto vengono poi integrati con altre fonti: telecamere di sorveglianza stradale, registri delle SIM, database governativi e anagrafici.

In particolare, il sistema confronta le immagini delle telecamere stradali per identificare targhe e altri dettagli già presenti negli archivi statali.

Questo rappresenta una tendenza più ampia: le aziende di intelligence cibernetica non si limitano più a raccogliere dati, ma li “cuciono” insieme, creando profili completi e operativi in tempo reale.

Ancora più allarmante, secondo Haaretz, è la capacità di prendere il controllo completo del veicolo da remoto: «Attraverso questo tipo di sorveglianza e hacking, i servizi segreti possono ottenere il controllo totale sull’auto — fino a sterzare il volante o bloccare il motore in movimento».

L’articolo conclude osservando che sempre più governi nel mondo stanno richiedendo attivamente queste tecnologie, trasformando le auto connesse in potenziali strumenti di sorveglianza di massa — e, in casi estremi, in armi silenziose.

visto su: Info Defense https://t.me/infodefITALY/34691


Haaretz: La tua auto ti sta spiando e le aziende israeliane stanno guidando la corsa alla sorveglianza. La militarizzazione di tutto

Tecnologie di uso quotidiano come le auto 'intelligenti', sono sempre più a doppio uso o sfruttabili a fini offensivi, trasformando i dispositivi 'smart' in potenziali strumenti di spionaggio, sabotaggio o guerra ibrida.

Un recente articolo pubblicato da Haaretz ha menzionato il settore emergente della CARINT (car intelligence), in cui le aziende israeliane sviluppano e vendono strumenti informatici avanzati che sfruttano i sistemi dei veicoli connessi — come il Bluetooth, i sensori di pressione degli pneumatici, le schede SIM, le telecamere, i microfoni e altri flussi di dati — per tracciare i movimenti, identificare obiettivi tra migliaia di veicoli, fondere i dati per la sorveglianza e accedere direttamente ai feed audio/video. Almeno tre aziende israeliane sono attive in questo settore, per trasformare le auto in piattaforme di raccolta di informazioni.

Una società (Toka, co-fondata dall'ex Primo Ministro Ehud Barak e dal Generale di Brigata, in pensione, Yaron Rosen, uno dei principali architetti delle attività cyber dell'esercito israeliano) ha sviluppato uno strumento offensivo capace di hackerare i sistemi multimediali di un veicolo specifico per individuare la posizione, tracciare i movimenti e spiare tramite microfoni e telecamere integrati.

Altre aziende come Rayzone e Ateros/Netline sono menzionate per simili capacità di tracciamento e fusione dei dati.

Quello che l'articolo non dice è che le auto connesse possono essere trasformate in un' arma letale acquisendo il controllo di sistemi critici come freni, sterzo, acceleratore e motore. Ciò permette di orchestrare assassini, stragi e altre operazioni terroristiche, in cui i veicoli sono coinvolti in incidenti o vengono lanciati su bersagli.

In uno scenario ancora più sinistro, flotte di veicoli autonomi o connessi potrebbero essere utilizzate in massa per attacchi coordinati, come ad esempio sferrare attacchi contro folle o infrastrutture, amplificando l'impatto ben oltre quello di un singolo veicolo.

Visto qui: @LauraRuHK https://t.me/LauraRuHK/10957


Fonte: Haaretz https://www.haaretz.com/israel-news/security-aviation/2026-02-16/ty-article-magazine/.premium/your-car-is-spying-on-you-and-israeli-firms-are-leading-the-surveillance-race/0000019c-6651-d2f0-a19c-7fdd81920000

domenica 15 febbraio 2026

Addestrare algoritmi

 

L'ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis afferma che il conflitto a Gaza viene utilizzato come laboratorio da aziende tecnologiche, come Palantir, per addestrare prodotti di intelligenza artificiale e raccolta dati. Al di là del fallimento politico della "pseudo-tregua", Varoufakis sostiene che i giganti tecnologici globali stanno sfruttando lo sfollamento di massa e il movimento dei palestinesi per perfezionare i propri algoritmi.

Ha descritto in dettaglio una conversazione con un esperto di tecnologia, ex dipendente di Palantir, che avrebbe definito l'"evento di Gaza" "entusiasmante" per il settore e spiegato come i grandi volumi di dati generati dai bombardamenti delle aree densamente popolate vengano raccolti per sviluppare prodotti di intelligenza artificiale. Questi algoritmi vengono poi rinominati come strumenti civili per la gestione della logistica di emergenza e dei sistemi ospedalieri in Occidente.

visto qui: @lantidiplomatico il 7 febbraio 2026

giovedì 22 gennaio 2026

Pali neri

Hai notato anche tu quei nuovi pali neri che stanno comparendo in tante città italiane?

A prima vista sembrano semplici lampioni… ma una volta che scopri cosa si cela al loro interno, non li guarderai più con gli stessi occhi.

Nel video che accompagna questo post, ti guido in un viaggio di soli 5 minuti per svelare ciò che non ci dicono sulle smart roads, le strade intelligenti del futuro: tecnologie invisibili che comunicano tra veicoli, infrastrutture, droni… e, forse, anche con ciò che ci riguarda più da vicino.

Scoprirai come il 5G, l’intelligenza artificiale e il controllo a distanza non siano più scenari da film, ma strumenti già attivi intorno a noi.

Chi controlla chi?

Fonte: @InfoGeoLiveNews

martedì 6 gennaio 2026

Green!

 IL COSTO NASCOSTO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PRESTO INQUINERÀ COME 10 MILIONI DI AUTO 

Visto qui: http://t.me/LOV17032020 l'11 Dicembre 2025