Cosa succede quando un giovane inventore autodidatta crea un reattore capace di trasformare i rifiuti plastici in carburante, con un processo pulito, continuo e alimentato da energia solare?
E cosa accade quando questa scoperta minaccia l’intero sistema industriale su cui si regge il potere globale?
Nel video Julian Brown ha osato sfidare il cuore pulsante dell’economia mondiale: l’industria petrolifera. Il suo progetto “Plastoline” potrebbe rendere obsoleti gli inceneritori, rivoluzionare la gestione dei rifiuti e decentralizzare il controllo dell’energia.
Ma come spesso accade con le scoperte scomode… qualcosa va storto. Dopo aver denunciato pressioni, minacce e intimidazioni, Julian sparisce. Poi riappare. Ma la sua storia cambia tono, si fa oscura, minacciosa.
Nel video analizziamo: Cos’è la pirolisi e perché fa così paura ai giganti dell’energia;
Come Julian ha creato un sistema funzionante nel silenzio di un laboratorio indipendente;
Chi controlla davvero l’industria del petrolio e della plastica (BlackRock, Vanguard, State Street); Perché una scoperta del genere può essere considerata una minaccia sistemica;
E cosa possiamo imparare da tutto questo, prima che venga cancellato ogni segno della sua esistenza.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=3gpR4deijx8
https://www.youtube.com/@OmegaClick
Già nel 1978 Andrea Rossi aveva brevettato la tecnologia per ottenere petrolio dai rifiuti. Trovate il racconto nel libro "In nome del petrolio" ed. Mondadori.
C'è un YouTube italiano che fa la stessa cosa , almeno un anno fa , che spiega il processo e tutto il connesso , fa andare una vespa 50 con dei tappi di plastica e si chiama CHIMICAZZA.
Ing. Andrea Rossi video del 1985, un documentario che non trovo più in YouTube sulla sua Petroldragon.
Esiste da diversi anni questo sistema di riciclaggio della plastica. La Corsair Group (CEO Jussi Veikko Saloranta) ricicla da anni, in Thailandia, plastica producendo olio combustibile proprio attraverso la pirolisi. Ha addirittura un accordo con Shell per venderle il proprio prodotto che poi la multinazionale petrolifera raffina per trasformarlo in carburante. La Corsair Group ha uno stabilimento.anche in Finlandia e sta per sbarcare nel Nord degli Stati Uniti.
Che fine ha fatto la start-up italiana che eliminava la plastica con dei batteri ? e quella che ha ridotto i consumi per i veicoli termici allungando la percorrenza in Km ?
Senza nulla togliere al ragazzo protagonista del video e ad Omega che ha descritto il fatto, più di 10 anni fa, per caso, sono incappato su un video, che descriveva di una macchina inventata dal CNR che tramite la Pirolisi, ricavava bio carburante dalla spazzatura. Ho faticato un pochino per rintracciarlo adesso, ma c'è ancora. A quel tempo tentai di coinvolgere alcune trasmissioni di Mediaset . Mai ricevuto risposta. per chi volesse, cercate "Thor l'alternativa all'inceneritore.".
Ci sono anche Youtubers italiani come Chimicazza, Kaos la leggenda, Rulof ecc che hanno ottenuto benzina o diesel dalla plastica o dall'olio esausto, hanno spiegato il procedimento.... P.S. non sono ancora morti.