domenica 15 febbraio 2026

Addestrare algoritmi

 

L'ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis afferma che il conflitto a Gaza viene utilizzato come laboratorio da aziende tecnologiche, come Palantir, per addestrare prodotti di intelligenza artificiale e raccolta dati. Al di là del fallimento politico della "pseudo-tregua", Varoufakis sostiene che i giganti tecnologici globali stanno sfruttando lo sfollamento di massa e il movimento dei palestinesi per perfezionare i propri algoritmi.

Ha descritto in dettaglio una conversazione con un esperto di tecnologia, ex dipendente di Palantir, che avrebbe definito l'"evento di Gaza" "entusiasmante" per il settore e spiegato come i grandi volumi di dati generati dai bombardamenti delle aree densamente popolate vengano raccolti per sviluppare prodotti di intelligenza artificiale. Questi algoritmi vengono poi rinominati come strumenti civili per la gestione della logistica di emergenza e dei sistemi ospedalieri in Occidente.

visto qui: @lantidiplomatico il 7 febbraio 2026

giovedì 22 gennaio 2026

Pali neri

Hai notato anche tu quei nuovi pali neri che stanno comparendo in tante città italiane?

A prima vista sembrano semplici lampioni… ma una volta che scopri cosa si cela al loro interno, non li guarderai più con gli stessi occhi.

Nel video che accompagna questo post, ti guido in un viaggio di soli 5 minuti per svelare ciò che non ci dicono sulle smart roads, le strade intelligenti del futuro: tecnologie invisibili che comunicano tra veicoli, infrastrutture, droni… e, forse, anche con ciò che ci riguarda più da vicino.

Scoprirai come il 5G, l’intelligenza artificiale e il controllo a distanza non siano più scenari da film, ma strumenti già attivi intorno a noi.

Chi controlla chi?

Fonte: @InfoGeoLiveNews

martedì 6 gennaio 2026

Green!

 IL COSTO NASCOSTO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PRESTO INQUINERÀ COME 10 MILIONI DI AUTO 

Visto qui: http://t.me/LOV17032020 l'11 Dicembre 2025

venerdì 19 dicembre 2025

Federico Faggin. L'uomo che vide il futuro

Un docufilm di Marcello Foa che racconta una straordinaria figura dell'innovazione italiana, andato in onda il 28 marzo scorso su Rai 3 e disponibile su RaiPlay


Non solo la storia di un inventore. Ma il racconto di un uomo che ha attraversato il cuore del progresso per poi interrogarsi sul suo stesso significato. È “Federico Faggin, l’uomo che vide il futuro”, documentario di Marcello Foa. Nato a Vicenza, protagonista assoluto della Silicon Valley, padre del microprocessore e del touchscreen, Faggin è oggi un pensatore atipico: scienziato che ha fatto i conti con la coscienza, innovatore che riflette sui limiti della tecnica.

giovedì 11 dicembre 2025

Che bella cosa la tecnologia


La serata insieme, poi quando lei si addormenta lui ne approfitta per sbloccarle l'accesso al conto in banca col riconoscimento facciale e lasciarla senza un centesimo. 

I carabinieri della stazione di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, hanno identificato e denunciato un 20enne nordafricano. Secondo l'accusa avrebbe prosciugato il conto della ex fidanzata per poi darsi alla fuga. Avrebbe agito sfruttando la buona fede della vittima. Mentre lei dormiva, tramite riconoscimento facciale, avrebbe effettuato l'accesso al conto corrente della ragazza, disponendo due bonifici istantanei a suo favore per un totale di 25mila euro.

Fonte

Ammettiamolo: farle confessare una password alfanumerica sperando parlasse nel sonno o ipnotizzandola sarebbe stato molto più complicato. Pratica improba da ladruncoli vintage.

Per fortuna la tecnologia sta venendo in aiuto a questa categoria sinora tanto penalizzata di ladri digitali. Ma non solo: ora non serve nemmeno che il derubato sia vivo, per avere il suo riconoscimento facciale. Lo stesso dicasi per lo sblocco tramite impronta digitale. Non è carino ritrovarsi con una falangetta in meno al risveglio.

Meditate gente, meditate.

Visto su: t.me/ArsenaleKappa 

venerdì 5 dicembre 2025

ACQUA POTABILE NEI LIQUAMI

Sapevate che nei servizi igienici e nei liquami c'è un tesoro nascosto? Ce lo spiega il Forum di Davos nella “quarta rivoluzione industriale”.

Gli esperti assicurano che si tratta di una nicchia di mercato che finora nessuno si era preso la briga di sfruttare. Chissà come mai, verrebbe da chiedersi?

Esistono infatti programmi per produrre idrogeno ed elettricità; altri per produrre carbone organico, minerali, fertilizzanti, cibo e acqua potabile.

Nel 2016, diverse multinazionali hanno formato il "Toilet Board Coalition", una coalizione che collabora con agenzie delle Nazioni Unite (UNICEF, UN-Water e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo) nel quadro degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, uno dei quali è rappresentato da latrine, servizi igienico-sanitari.

Fanno parte della coalizione Unilever, che possiede centinaia di marchi alimentari (Algida, Calvé, Bertolli, Carte d'or, Cif, Coccolino, Clear, Dove, Grom, Knorr, Maizena, Magnum, Mentadent, Pfanni, ecc.) e Firmenich, azienda svizzera che produce aromi artificiali.

Avete capito quale sarebbe la materia prima, vero?

Secondo una ricerca di mercato si parla di un business da 62 miliardi di dollari nella sola India.

Ogni anno infatti i liquidi biologici vengono sprecati: stiamo parlando di 3,8 trilioni di litri di risorse biologiche di valore. 

Anche il colosso francese Veolia fa parte della holding e ricicla le acque reflue per renderle potabili. Nel 2023 ha lanciato il Programma Jourdain: “il primo esperimento in Europa nel trattamento delle acque reflue, per garantire l'approvvigionamento di acqua potabile nella regione”.

Nel 2011, la Fondazione Gates ha finanziato il concorso RTTC (“Reinvent the Toilet Challenge”) per filtrare e separare i vari componenti delle acque reflue.

La retorica che giustifica il riciclaggio delle acque reflue è sempre la stessa: il cambiamento climatico causerà siccità, quindi carenze idriche.

Ma tranquilli ci pensano loro con le nostre deiezioni!!!

La tecnica di riciclo degli escrementi si basa sull'allevamento di larve di mosca soldato nera (Hermetia illucens). Chiamate ovviamente le "mosche ecologiche" per la loro capacità di convertire i rifiuti organici in proteine, lipidi e nutrienti essenziali di alta qualità. La polvere viene trasformata in un prodotto facilmente digeribile e ricco di nutrienti, utilizzato per alimenti e bevande: farina, impasti per torte e biscotti, barrette proteiche, birra, cereali per la colazione e sostituti della carne e latticini.

Questa tecnica che utilizza le larve di mosca rientra in un progetto sovvenzionato dall'immarcescibile e immancabile Fondazione Gates.

Quindi mentre le multinazionali si appropriano dell'acqua potabile dalle sorgenti naturali per venderla in bottiglia, tutti gli altri morti di fame dovranno accontentarsi di bere acque fecali riciclate, pagandole pure! Sono dei geni.

Liberamente tratto da: https://t.me/marcellopamio

 

Vecchio proverbio popolare: "Se la merda avesse valore, i poveri nascerebbero senza il culo"