
Pensare
che la rete 5G sia principalmente legata alla telefonia mobile sarebbe
un errore e contribuirebbe a sottostimare fortemente l’entità del
problema. Il network 5G servirà infatti a connettere, oltre alla rete di
telefonia mobile, un’enorme varietà di dispositivi come contatori per
telelettura, elettrodomestici, sistemi di telecontrollo industriale,
professionale e domestico, dispositivi per controllo della mobilità
veicolare, wearable, pannolini “intelligenti” e qualunque altra cosa la
fantasia dei produttori possa associare alla cosiddetta IoT (“Internet
of Things”).
La
AGCOM, l’agenzia di controllo delle comunicazioni, stima che in fase di
piena operatività saranno connessi al 5G, in Italia, circa un milione
di dispositivi per Km2.
Questo comporterà un preoccupante incremento della densità espositiva
ad elettromagnetismo ad alta frequenza, soprattutto in aree urbane
densamente popolate.
Per
raggiungere questi obiettivi la rete utilizzerà frequenze e sistemi di
trasmissione e ricezione complessi e in larga parte mai utilizzati
prima. Inoltre, una delle caratteristiche principali del network 5G sarà
la coesistenza di diverse gamme di frequenza.
Leggi tutto l'articolo di Lorenzo Poli qui: https://www.pressenza.com/it/2021/10/rete-5g-ed-elettrosensibilita-quali-rischi-per-la-salute-intervista-ad-agostino-di-ciaula/