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lunedì 5 maggio 2025

Magnifiche sorti progressive

Capire la fragilità delle illusioni del mondo tecnologico, una realtà altisonante che però si cancella semplicemente staccando la spina al computer quantistico più avanzato possibile, ci aiuta a ridimensionare le tanto decantate "magnifiche sorti progressive" e a tornare con i piedi per terra, a riprendere una dimensione umana reale, naturale, pur potendo vivere usando "anche" strumenti moderni.

La tecnologia deve restare uno strumento per l'uomo, un attrezzo, non uno scopo da desiderare. È un attrezzo che si rompe e si aggiusta, tutto qui, lo è anche una intelligenza artificiale di matrice quantistica, né più né meno, è una cosa, un oggetto più o meno utile. Invece per lo zeitgeist sarebbe la matrice del tanto sopravvalutato "homo deus". Che errore fatale!

Pensate al giorno in cui un uomo transumano (il ridicolo fantoccio del WEF e della Neuralink di Musk), che vive grazie alla installazione di una AI dentro la sua struttura neuronale, si dovesse confrontare con un blackout. Che farebbe? Sarebbe perso nel buio.

E un uomo naturale, uno non innestato, come potrebbe aiutarlo a non sentirsi spento e a non morire? Come sono fragili le idee del progresso della tecnologia materialista. Sono fumo negli occhi, neve al sole, né più né meno che transitorie evanescenze.

Matteo Gazzolo

Pubblicato il 29 aprile 2025

visto su https://t.me/demgiulib

mercoledì 8 marzo 2023

Aquiloni subacquei per produrre elettricità dalle correnti marine, la nuova frontiera dell'energia mareomotrice

 

Produrre energia pulita a basso costo dal mare si può, la nuova invenzione della "Minesto" ha già rivoluzionato il modo di ottenere elettricità sull'estremo nord europeo, nelle isole Faroe dove il sistema è in collaudo da oltre un anno. Il nome ufficiale è "Sea Dragon" e ha la forma di un aereo anche se di fatto si comporta come un aquilone. Esattamente come il vento per un aquilone tradizionale, la corrente marina tiene in costante movimento questi aquiloni marini dotati di una turbina a elica che trasforma l'energia cinetica in elettricità. L'elettricità viene poi trasferita da un cavo con cui questi modelli sono ancorati al fondale, sulla terraferma. A seconda della dimensione un Sea Dragon può produrre da un minimo di 50KW (kilowatt) fino a un massimo di 1.2MW (Megawatt) con un ingombro minimo, da 4 a 12 metri in larghezza. Le prestazioni di produzione di energia sono significativamente più elevate e i costi estremamente più bassi rispetto il sistema più antiquato delle dighe mareomotrici che sfruttano le maree per produrre corrente.

Basso costo e alte prestazioni rispetto alle turbine fisse

Fonte: https://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/sostenibilit-agrave-----aquiloni-subacquei-per-produrre-elettricit-agrave--dalle-correnti-marine--la-nuova-frontiera-dell-energia-mareomotrice-674548