venerdì 27 febbraio 2026

CARINT car intelligence

Haaretz AFFERMA CHE AZIENDE ISRAELIANE DI CYBERSICUREZZA POSSIEDONO TECNOLOGIE CAPACI DI HACKERARE VEICOLI CONNESSI ALLA RETE E UTILIZZARLI PER RACCOGLIERE INFORMAZIONI D’INTELLIGENCE

Questo nuovo campo operativo è noto come CARINT — «intelligence automobilistica».

Il quotidiano spiega che le auto moderne sono ormai diventate «computer su ruote»: decine di sistemi digitali, SIM integrate, GPS, connessione internet permanente e sincronizzazione con smartphone generano un flusso continuo di dati sui proprietari e sui loro spostamenti.

L’inchiesta di Haaretz rivela che, grazie a queste tecnologie, è possibile tracciare in tempo reale i movimenti dei veicoli, analizzare abitudini di guida, ricostruire percorsi e identificare una specifica “obiettivo” tra decine di migliaia di auto.

«La tecnologia permette di accedere da remoto ai microfoni del sistema vivavoce dell’auto, consentendo di intercettare le conversazioni del conducente, e persino di collegarsi alle telecamere di bordo».

I dati provenienti dalle auto vengono poi integrati con altre fonti: telecamere di sorveglianza stradale, registri delle SIM, database governativi e anagrafici.

In particolare, il sistema confronta le immagini delle telecamere stradali per identificare targhe e altri dettagli già presenti negli archivi statali.

Questo rappresenta una tendenza più ampia: le aziende di intelligence cibernetica non si limitano più a raccogliere dati, ma li “cuciono” insieme, creando profili completi e operativi in tempo reale.

Ancora più allarmante, secondo Haaretz, è la capacità di prendere il controllo completo del veicolo da remoto: «Attraverso questo tipo di sorveglianza e hacking, i servizi segreti possono ottenere il controllo totale sull’auto — fino a sterzare il volante o bloccare il motore in movimento».

L’articolo conclude osservando che sempre più governi nel mondo stanno richiedendo attivamente queste tecnologie, trasformando le auto connesse in potenziali strumenti di sorveglianza di massa — e, in casi estremi, in armi silenziose.

visto su: Info Defense https://t.me/infodefITALY/34691


Haaretz: La tua auto ti sta spiando e le aziende israeliane stanno guidando la corsa alla sorveglianza. La militarizzazione di tutto

Tecnologie di uso quotidiano come le auto 'intelligenti', sono sempre più a doppio uso o sfruttabili a fini offensivi, trasformando i dispositivi 'smart' in potenziali strumenti di spionaggio, sabotaggio o guerra ibrida.

Un recente articolo pubblicato da Haaretz ha menzionato il settore emergente della CARINT (car intelligence), in cui le aziende israeliane sviluppano e vendono strumenti informatici avanzati che sfruttano i sistemi dei veicoli connessi — come il Bluetooth, i sensori di pressione degli pneumatici, le schede SIM, le telecamere, i microfoni e altri flussi di dati — per tracciare i movimenti, identificare obiettivi tra migliaia di veicoli, fondere i dati per la sorveglianza e accedere direttamente ai feed audio/video. Almeno tre aziende israeliane sono attive in questo settore, per trasformare le auto in piattaforme di raccolta di informazioni.

Una società (Toka, co-fondata dall'ex Primo Ministro Ehud Barak e dal Generale di Brigata, in pensione, Yaron Rosen, uno dei principali architetti delle attività cyber dell'esercito israeliano) ha sviluppato uno strumento offensivo capace di hackerare i sistemi multimediali di un veicolo specifico per individuare la posizione, tracciare i movimenti e spiare tramite microfoni e telecamere integrati.

Altre aziende come Rayzone e Ateros/Netline sono menzionate per simili capacità di tracciamento e fusione dei dati.

Quello che l'articolo non dice è che le auto connesse possono essere trasformate in un' arma letale acquisendo il controllo di sistemi critici come freni, sterzo, acceleratore e motore. Ciò permette di orchestrare assassini, stragi e altre operazioni terroristiche, in cui i veicoli sono coinvolti in incidenti o vengono lanciati su bersagli.

In uno scenario ancora più sinistro, flotte di veicoli autonomi o connessi potrebbero essere utilizzate in massa per attacchi coordinati, come ad esempio sferrare attacchi contro folle o infrastrutture, amplificando l'impatto ben oltre quello di un singolo veicolo.

Visto qui: @LauraRuHK https://t.me/LauraRuHK/10957


Fonte: Haaretz https://www.haaretz.com/israel-news/security-aviation/2026-02-16/ty-article-magazine/.premium/your-car-is-spying-on-you-and-israeli-firms-are-leading-the-surveillance-race/0000019c-6651-d2f0-a19c-7fdd81920000

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