mercoledì 22 ottobre 2025

Identità digitale biometrica


In Cina, tutti i cittadini sono obbligati ad avere un’identità digitale biometrica, collegata all’enorme rete di sorveglianza del Paese basata sull’intelligenza artificiale, che comprende centinaia di milioni di telecamere con riconoscimento facciale.

Anche gli aspetti più banali della vita quotidiana (come salire su un treno o usare un distributore automatico) richiedono una verifica biometrica dell’identità.

I cittadini con un basso punteggio di credito sociale vengono limitati in modo algoritmico nei viaggi, nell’accesso ai servizi finanziari, nell’iscrizione dei figli a determinate scuole o persino nell’acquisto di beni e servizi di base.

Questo è il tipo di mondo verso cui l’Occidente rischia di camminare nel sonno, se mai verranno introdotte identità digitali obbligatorie.

Fonte: https://linktr.ee/consenso_disinformato

mercoledì 15 ottobre 2025

Su Social media, realtà virtuale e distrazione


Social media

Realtà virtuale

Distrazione

In Turchia un agente di sicurezza salva ragazza distratta dal cellulare appena prima che venisse travolta da un tram. Un addetto alla sicurezza ha compiuto un salvataggio all'ultimo secondo nella provincia turca di Kayseri, trascinando in sicurezza una ragazza che, indossando le cuffie e apparentemente distratta dallo smartphone, stava per essere investita da un tram in arrivo. L'uomo, vigilante, ha prevenuto la tragedia agendo tempestivamente quando ormai il convoglio era prossimo all'impatto.

Fonte: @tutti_i_fatti

lunedì 6 ottobre 2025

Fantascienza realizzata: polvere intelligente

Illustrazione della tecnologia della polvere intelligente con piccoli sensori che raccolgono dati nell'ambiente.    

"Il concetto di "polvere intelligente" potrebbe sembrare tratto da un racconto di fantascienza, ma sta gradualmente diventando parte integrante della tecnologia moderna. Nata come proposta teorica per la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), la polvere intelligente si è evoluta fino a diventare uno strumento promettente per diversi settori. Dal monitoraggio ambientale alla raccolta di informazioni, questi sensori microscopici offrono un'ampia gamma di applicazioni. Con il loro continuo sviluppo, il potenziale di rivoluzionare la raccolta di dati e l'interazione con il nostro ambiente diventa sempre più evidente. Questo articolo approfondisce le origini, gli sviluppi attuali e le implicazioni future della tecnologia della polvere intelligente."

IN POCHE PAROLE
  • fonde la fantascienza con la realtà, offrendo un potenziale rivoluzionario nella raccolta e nell'analisi dei dati.
  • 🌱 I piccoli sensori sono in fase di sviluppo per il monitoraggio ambientale, in grado di rilevare i cambiamenti di umidità, luce e temperatura.
  • 🔍 Man mano che il mercato cresce, le preoccupazioni etiche sulla privacy e la sorveglianza sono sempre più importanti da affrontare.
  • ⚖️ L'equilibrio tra il progresso tecnologico e la supervisione etica è fondamentale man mano che la polvere intelligente diventa più diffusa.

lunedì 29 settembre 2025

MASSIVE ATTACK USANO RICONOSCIMENTO FACCIALE AD UN CONCERTO

Al concerto di Bristol, i Massive Attack hanno usato il riconoscimento facciale per stimolare riflessioni su privacy, controllo e sorveglianza nella vita quotidiana.

Hanno attivato improvvisamente il riconoscimento facciale del pubblico in tempo reale. Le immagini del pubblico venivano riprese, elaborate e mostrate sui maxi schermi con etichette basate su caratteristiche del volto (es. “medico”, “influencer”, “hacker”) assegnate dal sistema.

Il tutto faceva parte di un espediente provocatorio per stimolare riflessioni su privacy, potere, sorveglianza, controllo nella vita di tutti i giorni, rendendo visibile quanto siamo costantemente “osservati”, catalogati ed etichettati nelle società odierne.

«Diverse aziende hanno sviluppato oggi tecnologie in grado di riconoscere il genere, l’etnia e gli stati d’animo delle persone. Ci sono telecamere intelligenti che vengono già impiegate […] con il sempreverde buon proposito della sicurezza.» 

«Nonostante l’inequivocabilità delle norme a tutela della privacy, oggi le tecnologie digitali e il loro utilizzo da parte dei governi minano fortemente, erodono e mettono in definitivo pericolo questo diritto fondamentale.»

Fonte di ispirazione: https://t.me/roccocantautore


Per proseguire con i Massive Attack:

MASSIVE ATTACK, STOP ALLA LORO MUSICA IN ISRAELE E RICHIESTA DI RIMOZIONE GLOBALE DA SPOTIFY

I Massive Attack prendono una posizione netta e soprattutto concreta sul genocidio in corso in Palestina.

La storica band trip hop ha chiesto a Universal Music di rimuovere tutta la loro discografia dalle piattaforme di streaming in Israele, aderendo all’iniziativa internazionale “No Music for Genocide”.

Il gruppo ha tracciato un parallelo con il Sudafrica dell’apartheid, ricordando come nel 1991 la fine del regime fu anche il risultato di boicottaggi culturali e del rifiuto da parte di artisti, musicisti e attori di collaborare con un sistema ritenuto inaccettabile.

“Oggi lo stesso vale per Israele - spiegano i Massive Attak - essere complici di questo Stato non è più tollerabile”.

La band ha inoltre richiesto che la loro musica venga rimossa da Spotify a livello mondiale. Il motivo riguarda gli investimenti del CEO Daniel Ek nel settore bellico, in particolare nella produzione di droni e tecnologie di intelligenza artificiale applicate ad armamenti.

“Il peso economico che da tempo grava sulle spalle degli artisti – hanno spiegato – si è trasformato anche in un peso morale ed etico.

I soldi dei fan e gli sforzi creativi dei musicisti finiscono per finanziare tecnologie letali e oppressive. Ora basta. È necessario immaginare un’alternativa”.

Fonte: Mondorap

Visto su: https://t.me/FraQuibla

giovedì 25 settembre 2025

iOS 26 LO USI CON LA LINGUA

 


Ecco a voi la straordinaria diciannovesima versione del sistema operativo di Apple: iOS 26. C'è una nuovissima funzione che ti permette di girare le pagine e mandare avanti i video con la lingua! 

Sapevo che la stupidità è diventata endemica, ma non pensavo fino a questo livello!

Io comunque rimango in vigilante attesa dell'asteroide!

Fonte: https://t.me/marcellopamio

lunedì 15 settembre 2025

Ministro algoritmo


Chi ha rubato i soldi del Ministero? "E' stato l'algoritmo".

L'Albania è il primo Paese al mondo a nominare un ministro creato e gestito dall'intelligenza artificiale. 

Si chiama Diella e sarà responsabile di tutti gli appalti pubblici. Il suo avatar è una donna vestita in abiti tradizionali. Il suo compito è analizzare gare, gestire acquisti e monitorare contratti, al fine di garantire trasparenza ed efficienza in un settore segnato da corruzione e opacità.

E' un'idea fantastica: nessuno l'ha votata, nessuno avrà sensi di colpa per aver messo al governo il solito ladro incapace, nessuno dovrà preoccuparsi di falsare i risultati delle elezioni, zero soldi per gli inutili seggi elettorali.


L'annuncio arriva alla presentazione della squadra di governo per il nuovo mandato

L'Albania diventa il primo Paese al mondo ad avere un ministro creato e gestito dall'intelligenza artificiale. A dire il vero si tratta di una ministra, Diella, già assistente virtuale della piattaforma amministrativa e-Albania. Il suo avatar è una giovane donna in abiti tradizionale, e come ministra sarà responsabile degli appalti pubblici, settore la cui corruzione è da tempo uno dei problemi contro cui lotta il Paese.

L'Albania diventa il primo Paese al mondo ad avere un ministro creato e gestito dall'intelligenza artificiale. A dire il vero si tratta di una ministra, Diella, già assistente virtuale della piattaforma amministrativa e-Albania. Il suo avatar è una giovane donna in abiti tradizionale, e come ministra sarà responsabile degli appalti pubblici, settore la cui corruzione è da tempo uno dei problemi contro cui lotta il Paese.

martedì 2 settembre 2025

Auto elettriche: il grande bluff

 


La transizione forzata verso le auto elettriche si scontra con la realtà. Obiettivi irrealizzabili e concorrenza sleale minacciano l'industria europea.

L'utopia delle auto elettriche a zero emissioni entro il 2035 si sta sgretolando. Mentre Bruxelles impone divieti irrealistici, i costruttori denunciano l'impossibilità di raggiungere i target. Tra dipendenza dall'Asia per le batterie e la schiacciante concorrenza cinese, l'Europa rischia un clamoroso suicidio industriale a favore di strategie ben più pragmatiche.

La chimera delle auto elettriche a emissioni zero

La perentoria marcia dell’Unione Europea verso un futuro dominato dalle auto elettriche si sta rivelando un percorso lastricato di ostacoli insormontabili e contraddizioni palesi. La scadenza del 2035, imposta con piglio dogmatico per l’azzeramento delle emissioni di CO2, appare sempre più come una chimera irraggiungibile. Le stesse figure apicali delle associazioni automobilistiche europee hanno formalmente avvisato le istituzioni: le condizioni attuali rendono la transizione un’impresa velleitaria, destinata a scontrarsi con un muro di criticità industriali e geopolitiche.

Una perniciosa dipendenza tecnologica dall’Asia

Il nodo gordiano della questione risiede nella quasi totale dipendenza del continente europeo dal mercato asiatico, specialmente cinese, per la componentistica fondamentale, in primis le batterie. A questa vulnerabilità strategica si associano infrastrutture di ricarica inadeguate e disomogenee sul territorio, costi di produzione esorbitanti che minano la competitività e politiche daziarie internazionali, come quelle statunitensi, che complicano ulteriormente le esportazioni. L’invasione di veicoli elettrici cinesi a basso costo rappresenta l’esiziale colpo di grazia per un’industria costretta a competere ad armi impari.

Il pragmatismo statunitense contro il dogmatismo UE

Mentre Bruxelles persevera con un approccio fideistico, imponendo divieti e sanzioni, altre potenze globali adottano strategie più pragmatiche. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno scelto di liberalizzare il mercato, eliminando obblighi normativi e lasciando al consumatore la facoltà di scegliere la motorizzazione prediletta. Questo approccio non solo scongiura il collasso industriale, ma stimola una competitività sana e un’innovazione tecnologica diversificata. L’Europa, invece, rischia di immolarsi sull’altare di un ecologismo oltranzista, trasformandosi in un mero museo dell’automotive.

Oltre l’elettrico: le alternative ignorate

Le case automobilistiche invocano disperatamente un cambio di rotta, proponendo una transizione tecnologicamente neutrale e flessibile. Anziché la monocultura dell’elettrico, si suggerisce di esplorare un ventaglio di soluzioni che includa ibridi plug-in, motori a combustione interna ad altissima efficienza, idrogeno e carburanti sintetici decarbonizzati. Non si tratta di negare la necessità di una transizione ecologica, ma di perseguirla con raziocinio, salvaguardando un settore industriale che rappresenta la spina dorsale dell’economia continentale. Continuare su questa strada non è transizione, ma un suicidio assistito.

Per approfondimenti:

  1. ACEA – European Automobile Manufacturers’ Association
    Il sito ufficiale dell’Associazione Europea dei Costruttori Automobilistici, contenente dati di mercato, posizioni ufficiali e analisi sulle normative europee per la transizione verso veicoli a basse emissioni.
  2. Transport & Environment
    Organizzazione europea indipendente che si concentra su politiche di trasporto sostenibile, con analisi e ricerche approfondite sulla transizione ai veicoli elettrici e le sfide della mobilità a zero emissioni.
  3. Agenzia Europea dell’Ambiente
    Portale dell’agenzia dell’UE che fornisce dati, indicatori e rapporti ufficiali sui progressi ambientali in Europa, incluso il monitoraggio delle emissioni del settore trasporti.
  4. Reuters: EU auto groups press for change as car CO2 emission targets ‘no longer feasible’
    Articolo di Reuters che riporta la posizione ufficiale delle associazioni automobilistiche europee riguardo alla fattibilità degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per le auto.

Fonte: https://velaliter.it/economia/auto-elettriche-il-grande-bluff